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	<title>paroledisicilia.it &#187; dario flaccovio</title>
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	<description>&#34;Coso&#34; online con ricorrenti crisi d&#039;identità</description>
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		<title>Nicolò Angileri con Raffaella Catalano. Angeli e Orchi</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 16:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauromirci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mauro Mirci &#8220;Angeli e orchi&#8221; è un libro semplice e utile. Semplice perché dice ciò che deve in maniera schietta, con stile asciutto e rapido. Utile perché onestamente illustra aspetti della nostra società che, quando non vengono nascosti, subiscono, all&#8217;opposto, gli effetti della drammatizzazione e della retorica, che li associano, più che al mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Mauro Mirci</p>
<p><a href="http://www.paroledisicilia.it/principale/wp-content/uploads/2009/11/copertina_angeli-e-orchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-853" title="copertina_angeli-e-orchi" src="http://www.paroledisicilia.it/principale/wp-content/uploads/2009/11/copertina_angeli-e-orchi.jpg" border="1" alt="" hspace="2" vspace="2" width="150" height="221" /></a>&#8220;Angeli e orchi&#8221; è un libro semplice e utile. Semplice perché dice ciò che deve in maniera schietta, con stile asciutto e rapido. Utile perché onestamente illustra aspetti della nostra società che, quando non vengono nascosti, subiscono, all&#8217;opposto, gli effetti della drammatizzazione e della retorica, che li associano, più che al mondo reale, a quello dell’immaginario letterario dove tra il bene e il suo opposto esiste una gradualità, un’assenza di soluzioni di continuità, sicché ogni bene porta con sé un&#8217;aliquota di male ed è a esso indissolubilmente legato. &#8220;Angeli e orchi&#8221;, invece, concentra ogni attenzione sul vero e sull’umano. Lo si deve al suo essere poco letterario, più diario che narrazione, più registrazione che rielaborazione.<br />
&#8220;<em>Un giorno, uno di quelli più brutti &#8211; sempre che tra gli orrori delle vite violate dai pedofili si possa fare una classifica &#8211; Nicolò stava per mollare tutto e passare a un ambito professionale diverso, meno coinvolgente e meno distruttivo a livello psicologico. Ma ha la testa dura e non si arrende facilmente. Così ha parlato del suo disagio con una psicologa che da molti più anni di lui lavora con i bambini e le ha raccontato le sue difficoltà e il suo scoramento. Lei gli ha dato un consiglio semplice: scrivi le storie che ti capitano</em>&#8221; (così Raffaella Catalano, nella premessa).</p>
<p><span id="more-852"></span><br />
E Nicolò Angileri ha scritto. In maniera semplice, una scrittura che ha il pregio dell&#8217;immediatezza, una sorta di presa diretta degli eventi descritti. Per Angileri la scrittura è strumento di descrizione della realtà e del vissuto, vissuto che corrisponde sostanzialmente al suo essere un poliziotto che da anni si occupa di abusi sui bambini. Lavora a Palermo, nella Sezione Specializzata Minori, nei cui uffici &#8220;<em>è ai bambini che si dà giustamente più spazio, e non solo in termini di metri quadrati, ma soprattutto di ascolto, di attenzione, di tutela. Siamo pochi, noi poliziotti &#8230; ma sembra quasi che ci moltiplichiamo quando un caso si sovrappone a un altro e a un altro e a un altro ancora, quando l&#8217;orario di lavoro ti pare sempre troppo breve rispetto a tutto il da fare che c&#8217;é, quando la disperazione di un bambino ti si incolla addosso e ti paralizza, quando sai che oltre al mestiere hai anche dei figli a casa a cui vorresti assicurare presenza e supporto, quando pensi che uno straordinario che toglie tempo alla tua famiglia per regalarlo all&#8217;ufficio ti mette in tasca appena sei euro l&#8217;ora.</em>&#8221;<br />
E&#8217; la descrizione di un luogo e, al contempo, della vita di chi ci lavora (ed è decisamente riduttivo definire lavoro ciò che, per il livello di coinvolgimento e passione e sacrificio richiesti, sarebbe più opportuno definire missione), che ogni giorno deve saper distinguere il bene dal male, e non solo perché l&#8217;applicazione della legge e del Codice Penale rifugge, il più delle volte, le sfumature e i relativismi, ma soprattutto perché solo la consapevolezza di agire per il bene conferisce il coraggio e la sicurezza necessari ad affrontare con decisione il male. Dall&#8217;altra parte della barricata stanno i pedofili, i molestatori, gli stupratori, i vigliacchi; da questa coloro che trovano ripugnante violare l&#8217;innocenza dell&#8217;infanzia. Non esistono graduazioni, la linea di confine tra esseri umani e orchi è – deve essere &#8211; netta.<br />
Il libro, scritto con Raffaella Catalano e arricchito da testi di altri autori tra i quali &#8211; per notorietà &#8211; spiccano Salvo Ficarra e Valentino Picone, si compone di alcuni capitoletti, ognuno dei quali descrive uno dei tanti casi sui quali Angileri ha indagato. I titoli dei capitoli sono lapidari: la caparbietà, l&#8217;orgoglio, l&#8217;incredulità, l&#8217;orrore, il turbamento, la rivelazione, la pietà, la casualità, il pregiudizio, l&#8217;improvvisazione; non stupisce che, in un testo scritto in prima persona, anche i titoli dei capitoli siano stati utilizzati per sintetizzare soprattutto le reazioni emotive dell&#8217;autore alle vicende vissute e descritte. La lettura è veloce, stupisce che si possa raccontare l&#8217;orrore con parole così semplici, e proprio questo è il primo messaggio di &#8220;Angeli e orchi&#8221;: l&#8217;orrore può essere vicino, apparentemente banale, può nascondersi in una casa insospettabile, in famiglie perbene, in ambienti rassicuranti, in persone apparentemente inoffensive. Ma è orrore: indubitabilmente, senza possibilità di equivoco. E&#8217; violenza sordida, scriteriata e selvaggia. La più raccapricciante e imperdonabile, alla quale è impossibile abituarsi, anche se ci si ha a che fare quotidianamente.<br />
&#8220;<em>Ci sono orchi &#8230; che sono turpi ogni più truce immaginazione e che le violenze che consumano le chiamano gesti d&#8217;amore.</em>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.darioflaccovio.it/scheda/?codice=DF9019">Angeli e orchi</a>, di Nicolò Angileri e Raffaella Catalano. <a href="http://www.darioflaccovio.it/home_varia/">Dario Flaccovio editore</a>, Palermo, 2009. Pp 179, € 12,00.</p>
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