Le poesie di Giuseppe Sanalitro…

… saranno presentate domani pomeriggio, alle 18, mi pare, al Museo Diocesano di Piazza Armerina. Ci sarà anche il gestore di questo sito, che ha già avvisato il Sanalitro Giuseppe di essere profondamente incompetente di molte materie, e la poesia tra esse e più di molte altre.
Ma lui ha insistito.
In ogni modo, la silloge s’intitola “Essenziali essenze” e, titolo a parte (scusami Giuseppe, m’è scappata) m’è piaciuta molto perché ha soddisfatto i miei bisogni sinergici di armonia, calambour, evocazione e narrazione.
E “Corteo” (che spero di leggere durante la serata), mi richiama in mente il testo di un autore nostrano e salace.

“LA NUOVA SILLOGE DI GIUSEPPE SANALITRO.
Il volumetto, pubblicato da Centro Studi Tindari Patti (Patti – Me), impreziosito dalla prefazione della scrittrice Mariapia Giulivo, sarà tra breve disponibile in tutti i canali di vendita online al prezzo di copertina di 10 €. Per ordini in librerie, il codice a barre (codificazione dall’ISBN) del prodotto è:
9 788896 497326
Librerie dove il libro è già disponibile: Antica Cartolibreria Spanò dei f.lli Di Prossimo – Viale Generale Muscara’, 57 94015 Piazza Armerina (En).

La lunga marcia verso il mondiale

Ecco, la lunga marcia verso il Mondiale sudafricano è iniziata. Il nostro cittì convoca un po’ d’esordienti, lascia a casa la gran parte dei campioni del mondo in carica e ripesca il vecchio Ringhio, barbuto e capellone, per gli amanti del calcio coi coglioni sotto.
A Montecarlo la grande Armata Azzurra incrocia i tacchetti con il Cameroun e i Leoni Indomabili, per onorare il soprannome, non si fanno domare. E per favorire l’immersione dei nostri nel clima mondiale li costringono allo zero a zero. Risultato diverso da quello della partita disputata nel giugno 1982 in Spagna (uno a uno, gol di Graziani e M’Bida), ma identica noia, con l’aggravante che un’amichevole noiosa non avrà mai l’appeal di una partita altrettanto noiosa, ma di un girone preliminare del Campionato del Mondo.
Continue reading

Mavi Rodante

Maria Vittoria Rodante mi invia alcune poesie. Ne propongo una che mi ha colpito più delle altre. ma.mi.

E’ forse questo
modo di amare
lasciare
che lui mi ami
o è nella fatica
nella ricerca vana
volare in cieli
vuoti d’aria
che devo perdermi?

E non sai più
cosa stringere
a colmare il vuoto
di me
che ho lasciato

Marco Scalabrino scrive di Nino Orsini

“Nino Orsini – fissa Pietro Mazzamuto nella sua relazione al Convegno tenutosi a Palermo il 30 Novembre 1995 – ebbe coscienza per tutta la vita di essere poeta e scrisse, attingendo alla sua condizione di uomo e di siciliano, sempre versi in dialetto.”
Giusto a partire da questa enunciazione intendiamo rievocare, a oltre venticinque anni dalla morte, la figura e l’opera di Nino Orsini (Palermo 1908-1982).


[Leggi tutto l’articolo di Marco Scalabrino in PDF – 130 KB circa ]