LA VASTA LETTERATURA CRITICA LANZIANA A PORTATA DI TUTTI

di Enzo Barnabà


Qual è il posto di Francesco Lanza nella storia della letteratura italiana ? È vero quanto scrisse Vincenzo Consolo: “I Mimi di Lanza sono il più straordinario, singolare, originale libro del Novecento italiano”?
La risposta a queste domande può essere trovata nella sezione che il sito dedicato allo scrittore valguarnerese riserva ai critici che si sono occupati di lui. Si tratta di una trentina di autori tra i quali non mancano alcune colonne della letteratura italiana (Italo Calvino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, per esempio)  così come tanti autorevoli critici. I loro scritti sono adesso a disposizione di coloro che cliccano sul link http://francescolanza.altervista.org/critica/su-lanza/.
Le centinaia e centinaia di pagine della critica su Lanza, frutto di un lavoro certosino, non sono forse esaurienti, ma poco – forse è meglio dire pochissimo – ci manca. Il sito si propone di pubblicare quanto è stato scritto da Lanza (lettere e inediti compresi) e quanto su Lanza è stato scritto. L’informatica permette di colmare possibili lacune e di aggiornare le varie sezioni con nuove auspicate acquisizioni. Internet, inoltre, consente di mettere una gran mole di  materiale a disposizione degli studiosi, scavalcando ogni frontiera. E gli interessati allo scrittore di Valguarnera si trovano in una vasta area che comprende anche gli USA.
Molti degli scritti pubblicati sono difficilmente reperibili, lontani anche dalla portata di molti studiosi che adesso, aprendo il computer, se li trovano a casa. Tra questi scritti, ci pare opportuno segnalare il saggio di Mariano Lamartina “Realtà e mito nell’opera di Francesco Lanza” che a giusto titolo nel 1970 vinse il “Premio Lanza”, la prima e sola edizione che Valguarnera abbia dedicato al proprio scrittore.