Palermo criminale. Il grande romanzo della città.

Ecco qua la copertina di “Palermo criminale – Il grande romanzo della città”, antologia di racconti noir curata da Antonio Pagliaro. Sono dodici racconti e dodici autori, uno per mese. L’intento era quello di raccontare il 2004 di Palermo, l’anno della promozione in serie A dei rosanero. La costruzione complessiva del volume è uno dei suoi punti di forza. La città come scenario, la coerenza cronologica, personaggi e fatti comuni a più racconti, la frase scritta su un muro e richiamata da più autori, fanno deviare il libro dal binario dell’antologia, a quello di un romanzo a più mani. Merito della “regia” di Pagliaro, autore anche di un racconto duro come un pugno al diaframma.

Sarà in libreria a partire dal 10 ottobre prossimo

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Nove su dieci.

E’ il titolo di un libro di Mario Pianta, professore di economia politica all’università di Urbino.
Nove su dieci perché, in Italia, oggi, la ricchezza è concentrata nella mani di una persona su dieci.

Scrive Pianta nella prefazione:

Come è potuto succedere tutto questo? Togliere ai poveri per dare ai ricchi, rendere il lavoro più debole e il capitale più forte è da trent’anni l’orizzonte del liberismo, e nell’Italia del berlusconismo (ma anche dei governi di centro-sinistra) questi sono stati i risultati. Per un’economia fragile come la nostra, lasciar fare ai mercati ha voluto dire innescare un circolo vizioso dopo l’altro. Capitali che non investono, settori avanzati che scompaiono insieme ai “buoni” posti di lavoro, produttività che cade quando si diffonde il lavoro precario pagato poco, la crescita che scompare. Sul fronte estero, una competitività in discesa, i conti in rosso e un potere crescente di grandi imprese straniere e finanza globale. Nei conti pubblici, l’ossessione di ridurre le imposte e la tolleranza per un’evasione fiscale record (con un condono dietro l’altro) hanno portato a nuovi deficit e a maggior debito pubblico; con l’emergenza del 2011 si sono imposte politiche di austerità che richiedono nuove strette fiscali e aggravano la recessione.

[qui per leggere tutta la prefazione]
Al libro è dedicato un sito: novesudieci.org

I.M.D.: Dragoni e Lupare

di Mauro Mirci

La recente uccisione a Tor Pignattara, di Zhou Zheng e della sua figlia neonata ha riportato l’attenzione sulle attività dei cinesi in Italia. Accanto alla commozione per un fatto di sangue tanto barbaro, si rinnovano dubbi e pregiudizi. Scrive Il Messaggero: “Che Zhou Zheng si fosse arricchito recentemente non era sfuggito a nessuno nel quartiere. Come era stato notato il suo matrimonio extralusso, con macchine di grossa cilindrata parcheggiate davanti al ristorante. Ed è un fatto, su cui gli inquirenti stanno ragionando, che l’attività di money tranfer sia il nodo principale su cui punta la criminalità organizzata cinese.

La lingua batte dove il dente duole: immigrazione cinese e mafia, Triadi e malavita locale. Scorrono fiumi di denaro e si concludono affari poco chiari sull’asse Italia-Cina. Le indagini non sono sempre semplici: c’è una solida barriera etnica a ostacolarle. Non è solo la lingua. Anche se, per assurdo, parlassero lingue identiche, occidentali e cinesi, distanti quindicimila chilometri e migliaia di anni di storia ed evoluzione culturale, non si comprenderebbero lo stesso. L’incomprensione accentua le differenze e contribuisce al fiorire delle leggende, che traggono alimento dalla realtà e dal pregiudizio in misura pressoché identica.

Dragoni e lupare sfata alcune di queste leggende e dà un contributo positivo alla conoscenza del fenomeno immigrativo cinese in Italia. L’autore è I.M.D., acronimo dietro il quale si cela un poliziotto-scrittore già autore di altri due volumi: Catturandi (2009) e 100% sbirro (2010).

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Campi Rossi 1969

La quarta di copertina
1969. Un gruppo di giovani di sinistra, un po’ hippies, incontra papà Cervi, a Gattatico. Con loro Otello Sarzi, compagno e amico dei suoi figli.
Una ventina di foto testimoniano un incontro sereno, normale, in cui Alcide forse parla a quei giovani del suo frutteto, forse della terra, forse dei suoi figli.
Il fotografo è Antonio Russello, reporter siciliano free lance. È lì per trascorrere una giornata con i suoi amici e con Alcide.
Le foto restano per trent’anni in una cassa, con qualche altro migliaio di scatti, nella casa di campagna dove Antonio s’è ritirato negli anni ‘70 per vivere da uomo libero, figlio della sua generazione.
Testimonianze di storia contemporanea che il Comune di Piazza decide di acquisire perché diventino patrimonio collettivo.
2011. Antonio incontra Mauro Mirci, geologo-scrittore che in quanto geologo va sotto la crosta degli eventi e in quanto scrittore riporta in superficie storie di donne e di uomini che costituiscono un nuovo tassello dei legami tra la Sicilia e l’Emilia.
Questo libro è il frutto del loro incontro.

Campi rossi 1969 è un testo dedicato ad Antonio Russello, fotografo vagabondo e romantico che ancora crede negli ideali del ’68. Le foto scattate a Gattatico, in casa Cervi, acquisite dal comune di Piazza Armerina, saranno esposte il prossimo 28 dicembre presso l’Istituto Cervi, in occasione del 68° anniversario della morte dei sette figli di Alcide.
Qui il programma della manifestazioni

Qui la pagina sul sito dell’editore

Prima antologia del calcio astrale

Eccola qua: la prima antologia del calcio astrale, opera dalla Alfonsetti & Associati, in prestigiosa edizione natalizia ebook dalla Cletus Production.

Se un distinto ultrasettantenne può affermare: “No say cat is in the sac when you have not the cat in the sac” convinto in buona fede di dire qualcosa di senso compiuto, allora nessuna storia inventata sul calcio può essere veramente inventata. Nemmeno la più strampalata. Per questo il titolo di questo libro elettronico è meno fantascientifico di quello che potrebbe sembrare.

L’editore sostiene di avere inserito in questo ebook “una leva fra le più valide di nuovi scrittori italiani”.
E la “leva” in questione è composta da:
Cletus Alfonsetti – Stefano Amato – Martin Baldi – Paolo Cacciolati – Marco Candida – Marco Crestani – Samuele Galassi – Hector Genta – Franz Krauspenhaar – Antonio La Malfa – Giuseppe Manfridi – Mauro Mirci Gianni Montieri – Mario Pischedda – Paola Ragnoli – Ezio Tarantino – Rocco Traisci.

Dalla prefazione è di Enrico Vaime
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Nasce, a Bologna, la casa editrice La linea

Ricevo da Marco Nardini, di edizioni La linea e volentieri diffondo. ma.mi.

COMUNICATO STAMPA
Nascono a Bologna le Edizioni La Linea
Debutta il 20 luglio in libreria il nuovo marchio editoriale La Linea, con base a Bologna in via San Rocco 9. I fondatori sono quattro soci legati da una passione comune e decisi ad affrontare insieme unasfida che non si presenta certamente facile. Due di loro, Alessandro Menon e Marco Nardini, si occupano da tempo di libri: il primo lavora da oltre vent’anni nell’ambito dell’editoria scolastica e daalcuni anni ha avviato uno studio professionale; il secondo, dopo un’esperienza pluriennale in caseeditrici, radio e librerie, ha aperto un’agenzia letteraria. Gli altri due, Isabella De Ponti e Andrea Ghezzi, hanno da poco terminato un dottorato di antropologia con un lungo periodo di ricerca sul
campo all’estero.
La Linea, grazie alla collaborazione con ArchetipoLibri, si avvale della promozione e distribuzione nazionale PDE, uno dei più grandi distributori italiani di libri. Inoltre, a partire dal 24 agosto distribuirà i propri libri anche in versione digitale tramite Book Republic.

Leggi tutto il comunicato stampa di La linea edizioni

Leggi la scheda di presentazione del libro Anita e le altre

Leggi la scheda di presentazione di Donne di Beirut

Amato. Domani gli uccellini canteranno

Un’altra uscita per le edizioni Nulladie. Si tratta di Domani gli uccellini canteranno,  un romanzo che Stefano Amato ha tenuto a lungo nel cassetto, ma che al sottoscritto è apparso, come sta scritto nella quarta di copertina, strampalato e gioioso. Oddio, quarta di copertina è parola grossa, giacché la pubblicazione è avvenuta unicamente in book, e per espressa volontà dell’autore, che, nell’intervista rilasciata a Ciccio Rigoli ha dichiarato:“Volevo provare in anteprima come sarà il futuro. E poi per una volta volevo evitare tutte le “seccature” che vengono dal cartaceo: le presentazioni in libreria, le richieste di recensioni, le giacenze, le rese eccetera. Mi mancheranno soltanto le dediche. Mi divertiva, scrivere le dediche”.
L’invito è quindi, di collegarsi a Bookrepublic, oppure su Ultimabooks (dove si può pure affittare), prelevare l’e-libro e leggerlo.
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L’impavida eroina eccetera

Ed eccolo qui: L’impavida eroina eccetera. Sette racconti in 142 pagine.

La quarta di copertina recita: “La misteriosa scomparsa di due donne nella Sicilia del luglio 1943. E, negli stessi giorni e negli stessi luoghi, l’assistente di un impresario di pompe funebri s’innamora di una defunta bellissima. Lo strano legame tra un uomo solo e coltissimo e un bambino che sogna di possedere una moto Ape. E ancora: un cortile sul quale incombe una tragedia inevitabile; le fisime artistiche di uno scultore improvvisato; una partita a calcio che non è solamente una partita di calcio; un’impavida eroina ubiqua, inconsapevolmente sospesa tra verità e menzogna, che salva la vita di un uomo prossimo a perdersi. La Sicilia interna, quella che non vede il mare, raccontata in maniera ironica e spietata. Sette racconti da leggere d’un fiato.”

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A volte ritornano

Nel 2005 un racconto del gestore di questo sito (o blog, come preferite) fu pubblicato in un volumetto dal titolo Copyleft, edito da Alberto Gaffi di Roma. Si trattava di una raccolta di racconti di vari autori, curata da Girolamo Grammatico e contenente, tra gli altri, anche scritti di Wu Ming, Francesco Pacifico, Girolamo Di Michele, Saverio Fattori e Monica Mazzitelli, Claudio Morici. Il racconto del gestore di questo blog (o sito) s’intitolava La lapa, storia di un ragazzino desideroso di possedere un’Ape Piaggio e del suo incontro con un personaggio particolare, solo e coltissimo.
Coerentemente col titolo, il libro fu pubblicato in copyleft, fu cioè reso disponibile al download gratuito, e a un sommario controllo pare lo sia ancora. Per questo, se si vuole leggerlo senza per forza passare dal libraio, basta cliccare qui.
(Qui e qui e qui ci sono alcune recensioni)
Se si vuole l’edizione cartacea forse l’editore ha ancora qualche copia in magazzino. Il costo era abbastanza contenuto: 7 euri soltanto.

Tutto questo per dire che, dopo sei anni, La lapa, debitamente riveduto e corretto, torna in tipografia. Quindi potrebbe pure essere interessante leggerlo nella nuova versione e confrontarlo con la vecchia.

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Il secondo libro di Nulladie

E’ pronto il secondo libro di Nulladie edizioni. Si tratta di “Educare: una sfida possibile”, saggio di Rosalinda Lo Presti Gianguzzi. Vuole essere una risposta alle parole del Ministro Gelmini, che definì “un privilegio” l’astensione obbligatoria per maternità.

Già disponibile in versione ebook, a 6 euro e 99, l’edizione cartacea sarà in libreria a partire dal 25 aprile prossimo.

Prefazione, di Salvatore Giordano
Non sappiamo come la nostra epoca sarà ricordata dai posteri. Se si porrà l’accento sulla globalizzazione o sull’emergere di nuovi centri o periferie del mondo; né possiamo prevedere quali delle attuali tendenze verranno ricordate come caratteristiche del nostro periodo. Possiamo, però, pronosticare con ragionevole previsione che della “riforma epocale” della scuola italiana varata dal governo in carica nell’anno scolastico 2010-2011 ben pochi avranno contezza. Al più ci si ricorderà come, benché approvata da una larga maggioranza parlamentare, sia stata accolta freddamente dall’insieme della società italiana e apertamente osteggiata dalla totalità degli “addetti ai lavori”.

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