“Grazie presidente!”

Di Alfio Barbagallo

«Buonasera a tutti, buonasera la presidenza, il governo, miei colleghi, cittadini. E mi permetto perché il mio primo intervento di pochi giorni fa ho avuto l’onore di essere assieme a tutti voi di dare un saluto a tutto lo staff, tra grandi e piccoli, di questa grande reggia regionale che mi onoro di esserci, era il mio sogno. Io colgo l’occasione di ringraziare il gruppo Musumeci che ne faccio parte per l’accoglienza e quello che ci tenevo tantissimo per il percorso che aveva Gino Ioppolo e oggi, da oggi io, per la commissione Sanità che mi ritengo di un grande impegno simile mi auguro del collega Gino Ioppolo che ringrazio ancora e gli auguro buon lavoro da primo cittadino di Caltagirone. Io ringrazio tutti i colleghi, i novanta colleghi per l’accoglienza, la stretta di mano. Da pochi giorni essere qua anche con la piccola esperienza o grande di ex consigliere provinciale e anche da ex consigliere comunale è sempre una grande emozione perché mi sento far parte e stare vicino a grandi uomini e donne che posso solo insegnare. Continue reading

Ci sono cose che non capisco

Ci sono cose che non capisco.
Una è questa.

Va bene. Mi pare logico e giusto che si difenda il luogo e l’istituzione dove si è vissuto e ci si è formati umanamente e professionalmente. Mi sembra anche doveroso e, persino, un atto di legittima difesa: occorre difendere il proprio futuro battendosi per la dignità del proprio passato. Ossia, in questo caso, del proprio percorso formativo.

Però, benedetto figliolo, c’è modo e modo. Continue reading

Il premier ha la cravatta storta

Ogni tanto mi ricordo di avere una madre anziana e le telefono. Oggi è stata una di quelle volte. Così ci siamo ritrovati al supermercato a riempire un carrello. Lei con le cose che servono a riempire la dispensa di una pensionata, io per acquistare il fantastico albo degli Animali della savana – per mio nipote che ha quattro anni – e rasoi di sicurezza – per me.
I rasoi li ho presi giusto davanti alla cassa, in coda, perché è là che li tengono. Una volta usavo banalissimi Bic monolama, a 300 lire l’uno, oggi uso Gillette Blu II plus, dove II sta per due lame. E mi ricordo che negli anni ’70, periodo in cui la mia barba era ancora lontana dallo spuntare, le pubblicità dei rasoi usa e getta non esistevano poiché nemmeno gli usa e getta esistevano. Usavano le lamette, e la réclame prometteva numeri esagerati di rasature con la stessa lama. Poi venne il bilama: la prima lama estrae il pelo, la seconda lo recide alla radice. Poi il trilama: la prima lama estrae il pelo, la seconda lo recide, le terza gli dà una nuova tagliatina prima che rientri nella pelle.
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