Tu non lo sai da dove vengo, di Francesco Randazzo

di Mauro Mirci

Definire questo libro di Francesco Randazzo non è facile. Si potrebbe dire che sfugge alle classificazioni un po’ come il suo autore, che è uomo di multiforme ingegno amante della buona letteratura e delle tavole del palcoscenico. Di multiforme ingegno come il protagonista dell’Odissea, testo al quale, in corso di lettura, vien subito di accostare “Tu non lo sai da dove vengo”, anche perché ne viene esplicitamente citata la parte in cui Ulisse giunge nella terra dei Lotofagi. Il loto. Germoglio dolcissimo che garantiva l’oblio a chiunque ne mangiasse.
Nel nostro caso, il protagonista – che potrebbe pure essere Randazzo in persona, perché no? – incrocia un anziano malmesso e maleodorante. E decisamente svanito. Il protagonista – facciamo che si chiami Francesco, cosa cambia? – sta in macchina e pianta una frenata “spaccareni” per non investire l’anziano, “un vecchio alto e tremante, un vecchio con le braccia lunghe e le mani affusolate”. Com’è, come non è, il vecchio gli chiede un passaggio. Deve andare in via Canfora. 91. Continue reading

Un caffè dell’altro mondo

di Francesco Randazzo

Uno scherzo che si trasforma nel pretesto per un salto nell’incredibile passato di Pippo Barracane.

“Un caffè dell’altro mondo”, di Francesco Randazzo, racconto vincitore della XII edizione del premio letterario Moak.

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Storie brevi che scorrono lievi e meravigliano

Se fosse belga di lingua francese, puttaniere e giramondo, sarebbe Simenon. C’è quella stessa scrittura apparentemente lieve e disinteressata, scevra da compiacimenti, lo stesso occhio sulla vita e sulle persone, le loro storie minime, personali, intime che divengono grandi storie, assumono il respiro grande della narrazione, catturano il lettore e aprono sguardi profondi sull’umanità.

Così scrive Francesco Randazzo, con grande imbarazzo del gestore di questo sito. Su Mirkal.

Accorrete a voi stessi in soccorso

Non accendete candele ai santi
Incendiatevi l’anima e il sangue
Miracolatevi con folle ragione
Perché così sarete viventi
liberi nel giusto esistere
e non invano passerà la vita
e non inutile sarà morire

Sono alcuni versi, d’impronta vagamente futurista, della bella poesia di Francesco Randazzo pubblicata sul suo Mirkal. Forse vale la pena leggerla.

Ultime di Randazzo e Pintacuda


Francesco Randazzo continua a scrivere. Appare sul sito di Navarra editore un estratto del un suo romanzo breve, “Tu non lo sai da dove vengo“, storia malinconica, introspettiva, a tratti onirica.


Tonino Pintacuda comunica due notize. La prima è triste: “Cala definitivamente il sipario sull’avventura della rivista BombaSicilia”. La seconda, per fortuna no: nasce Pupi di Zuccaro.
Il pdf per chi vuole saperne di più.