Il secondo libro di Nulladie

E’ pronto il secondo libro di Nulladie edizioni. Si tratta di “Educare: una sfida possibile”, saggio di Rosalinda Lo Presti Gianguzzi. Vuole essere una risposta alle parole del Ministro Gelmini, che definì “un privilegio” l’astensione obbligatoria per maternità.

Già disponibile in versione ebook, a 6 euro e 99, l’edizione cartacea sarà in libreria a partire dal 25 aprile prossimo.

Prefazione, di Salvatore Giordano
Non sappiamo come la nostra epoca sarà ricordata dai posteri. Se si porrà l’accento sulla globalizzazione o sull’emergere di nuovi centri o periferie del mondo; né possiamo prevedere quali delle attuali tendenze verranno ricordate come caratteristiche del nostro periodo. Possiamo, però, pronosticare con ragionevole previsione che della “riforma epocale” della scuola italiana varata dal governo in carica nell’anno scolastico 2010-2011 ben pochi avranno contezza. Al più ci si ricorderà come, benché approvata da una larga maggioranza parlamentare, sia stata accolta freddamente dall’insieme della società italiana e apertamente osteggiata dalla totalità degli “addetti ai lavori”.

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Libia. Oltre quarant’anni di doppiezza paranoide

di Emanuele Pecheux

La Baronessa Catherine Ashton di Upholland con il suo ovale molto british che ricorda la romantica donna inglese di Enrico Montesano, è l’icona vivente dell’incapacità dell’ Europa a fare fronte comune nell’ennesima crisi internazionale, la più grave dalla fine della guerra fredda.
Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, in parole semplici ministro degli esteri europeo, Milady fu nominata a succedere allo spagnolo Javier Solana alla fine del 2009, al termine di estenuanti trattative che videro prevalere l’indirizzo del politicamente agonizzante premier britannico Gordon Brown, e subito definita, con teutonica brutalità dalla Bild Zeitung, autorevole giornale tedesco, “Frau None”, signora nessuno.
I fatti hanno dato ragione a i molti che videro quella scelta la rappresentazione plastica della fragile costruzione dell’UE, incapace, al di la delle questioni finanziarie e monetarie, sulle quali tuttavia permangono gravi incognite e divisioni, di trovare punti di sintesi legati alla definizione di una propria identità politica e dunque alla costruzione di strategie diplomatiche condivise e degne di questo nome.
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Senzio Mazza. Ummiri e sònnira

di Marco Scalabrino

Luntanu … intra ‘na notti ca non ‘gghiorna mai … ‘n pòuru sbannutu / c’a tantuna s’abbranca a li mistèrii / di la palora … sugnu a milli mìgghia e chiùi / ma li ràdichi mei / su’ attàgghiu a chiddi di li ficudìnia / ’llippati tra li sciàri / du Passupisciaru, ‘zziccati / na li faddacchi / ca sùcunu la stòria (lontano … dentro una notte infinita … un povero sbandato / che a tentoni si aggrappa ai misteri / della parola … sono a mille miglia e oltre / ma le mie radici / sono accanto a quelle dei fichi d’India / abbarbicate tra le sciare / di Passopisciaro, infilate / nelle fenditure / che succhiano la storia).
Versi tra i più appassionati e commoventi mai scritti da Senzio Mazza, ai quali con struggimento egli accosta: mi spirniciu … di turnari arreri / nall’acqua ‘zzùlia / gilestri / d’argentu e di smiraldi risquagghiati / unni si sguazza la Sicilia mia (mi scervello …. di tornare indietro / nell’acqua azzurra / celeste / d’argento e di smeraldi liquefatti / dove si sciacqua la Sicilia mia).
E, con amarezza e altresì con piena consapevolezza di sé, prosegue: li frutti di la menti / ca pàrunu ghiumputi, / beddi di facci e ghini di sustanza / li mentu supra  fogghi ‘mmaculati … [ma] non tròvunu accàttutu: / dìciunu ca non sanu di nenti / ca su’ mirmati dintra / e a smircialli non si busca nenti … [eppure] mentri li riminu / m’addunu ca ponu valiri [perché scritti] ccu ‘na lingua ca sàzia / cori e raggiuni (i frutti della mente / che sembrano maturi, / belli a vista e pieni si sostanza / li appoggio su fogli candidi …. [ma] non trovano compratori: / dicono che non sanno di niente / che sono marci dentro / e a commerciarli non si guadagna niente … [eppure] mentre li rigiro / mi accorgo che possono valere [perché scritti] con una lingua che sazia / cuore e ragione).
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Nuovi mestieri del Terzo Millennio

di Mauro Mirci

Ed eccolo, il nostro eroe, abbigliato come un barbone, alla ricerca di una punta da trapano del nove, esplicita richiesta dell’imbianchino che monta il controsoffitto: Cinquanta tasselli da otto, visto che vai là. Ossia “là” dove vendono i tasselli. Ma  “là” il nostro eroe non trova tasselli dell’otto: solo del nove. L’imbianchino, contattato telefonicamente, dice: Va bene, però avanza la richiesta di una punta di pari diametro. Tale buco, tale tassello. E’ così che il nostro eroe, impegnato in occasionale lavoretto manuale casalingo, e adeguatamente abbigliato, s’è trovato vestito da barbone a girare di sabato pomeriggio per un  paese che s’accinge a indossare il vestito buono per lo struscio e la discoteca. La tenuta, che taluni non esiterebbero a definire indecorosa, consiste di: camicia a riquadri azzurri su sfondo bianco, tutta schizzata di vernice grigio grafite e quindi, in definitiva, a riquadri e pois; jeans lisi a vita alta, anch’essi schizzati di vernice, e inoltre impolverati e squarciati al cavallo (con conseguente ingresso d’aria gelida atta a raffreddare eventuali e inopinati bollori). Scarponcini in pelle, modello vagamente Clarks, stravecchi. Per coprire le vergogne l’eroe ha indossato un giubbottone blu, comprato con gli sconti ai tempi dei canonici di legno, lungo sino a metà coscia. Buono per nascondere lo squarcio, non per le ventate ascendenti di area gelida (ma a salire non era l’aria calda?).

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L’isola degli asini

L’isola degli asini è un blog che mi viene segnalato da Rosa Salamone. Ed è anche il nome di un’iniziativa di lettura itinerante che segnalo volentieri. ma.mi.

Nasce la Comunità dei Lettori Erranti.
Nasce sulle orme dei Gruppi di Lettura esistenti su quasi tutto il territorio nazionale, ma nello stesso tempo si allontana dal loro solco.
Come il Gruppo di Lettura, si tratta di una comunità di persone che condividono il piacere del leggere e si ritrovano mensilmente per discutere su un libro scelto di comune accordo.
La peculiarità è nel suo errare. Ogni mese si viaggerà non solo da un libro all’altro, ma anche da un paese all’altro della provincia ennese, spaesati tra paesani.

La partecipazione è gratuita e libera, aperta a tutti, giovani e adulti .

Prossimo appuntamento giovedì 31 Marzo ore 20.30 alla libreria Il Punto di Leonforte.
Si parlerà del libro Chiedi alla polvere di John Fante.
Per info: http://lisoladegliasini.blogspot.com/