“Senza zucchero” a Terrasini

Altra presentazione di “Senza zucchero“, l’antologia di racconti sul caffé curata da Salvatore Ferlita.
A Terrasini, ristorante “Ai due dadi”, domenica, 28 febbraio prossimo, alle 16,30.
Il ristorante “Ai due dadi” dovrebbe trovarsi in via Benedetto Saputo, 130. Il telefono è 091 8682410, utile se non si sa bene dov’è via Benedetto Saputo.
Sarà presente Salvatore Ferlita in carne e ossa. Il sottoscritto ha promesso che ci sarà pure lui, ma al momento è alle prese con un’infreddatura micidiale e non passerebbe il più banale esame antidoping. Ma se sopravvivrà farà di tutto per esserci.

Maddalena Mongiò. Il pesce pietra

Il mio mestiere è scrivere, cesellare una fila di parole come un bravo vasaio cerca forme pure per modellare la creta, un mestiere che mi soccorre quando il pensiero è talmente intenso da non poter essere lasciato libero di cadere dalle labbra al vuoto.
A volte mi pare che il tempo abbia percorso una distanza incalcolabile, eppure le immagini sono vive come allora. Proprio così. Sono vive come allora. Una commedia replicata tante e tante volte da non poter essere dimenticata neppure quando i mesi si sono raggranellati in un vano rosario.
In un giorno, da noi eletto ad essere inconsueto, le labbra si mossero per dirsi con perfetta sintonia: “Mi piaci”. Per una magica alchimia le parole si incontrarono sullo stesso identico desiderio.
Mi son sempre piaciute le donne alte, snelle, se-no pieno, fianchi stretti, le donne un po’ barbie.
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L’uomo invisibile

di Danilo Cannizzaro


…Leggevo fra le coste dei suoi libri allineati, molte volte ripetevan “…gia” e “…fia” nel finale dei lor titoli solenni, ma ce n’erano altrimenti che recavan pure: “…zia”. Fui allora incuriosito di conoscere, potendo, una qualche mia parente di cui non sapevo ancora; ero infatti, a quell’età, di sicuro affascinato da quel mondo oscuro e vago degli amori ostacolati fra parenti “stretti” e quindi la mia blanda comprensione dello scibile appropriato mi guidò, seduta stante, verso il libro misterioso.
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“L’altra vita di Emma” in libreria

Ricevo da Daniele Borghi e volentieri diffondo. ma. mi.

«L’odio ha una sola manifestazione che non sia ipocrita: uccidere»

Emma è diversa dalle altre donne. Ha poco più di cinquant’anni ed è molto stanca, ma la sua mente non riposa un solo istante. Un’interminabile serie di pensieri, ricordi, immagini, storie e sensazioni le occupa la giornata.
Emma racconta in seconda persona, forse perché immagina un amico, oppure perché si vede dal di fuori, come in uno specchio: non possiamo saperlo con certezza.
È straniata, scollata dalla realtà.
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