Palermo criminale. Il grande romanzo della città.

Ecco qua la copertina di “Palermo criminale – Il grande romanzo della città”, antologia di racconti noir curata da Antonio Pagliaro. Sono dodici racconti e dodici autori, uno per mese. L’intento era quello di raccontare il 2004 di Palermo, l’anno della promozione in serie A dei rosanero. La costruzione complessiva del volume è uno dei suoi punti di forza. La città come scenario, la coerenza cronologica, personaggi e fatti comuni a più racconti, la frase scritta su un muro e richiamata da più autori, fanno deviare il libro dal binario dell’antologia, a quello di un romanzo a più mani. Merito della “regia” di Pagliaro, autore anche di un racconto duro come un pugno al diaframma.

Sarà in libreria a partire dal 10 ottobre prossimo

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Storie brevi che scorrono lievi e meravigliano

Se fosse belga di lingua francese, puttaniere e giramondo, sarebbe Simenon. C’è quella stessa scrittura apparentemente lieve e disinteressata, scevra da compiacimenti, lo stesso occhio sulla vita e sulle persone, le loro storie minime, personali, intime che divengono grandi storie, assumono il respiro grande della narrazione, catturano il lettore e aprono sguardi profondi sull’umanità.

Così scrive Francesco Randazzo, con grande imbarazzo del gestore di questo sito. Su Mirkal.

L’impavida eroina eccetera

Ed eccolo qui: L’impavida eroina eccetera. Sette racconti in 142 pagine.

La quarta di copertina recita: “La misteriosa scomparsa di due donne nella Sicilia del luglio 1943. E, negli stessi giorni e negli stessi luoghi, l’assistente di un impresario di pompe funebri s’innamora di una defunta bellissima. Lo strano legame tra un uomo solo e coltissimo e un bambino che sogna di possedere una moto Ape. E ancora: un cortile sul quale incombe una tragedia inevitabile; le fisime artistiche di uno scultore improvvisato; una partita a calcio che non è solamente una partita di calcio; un’impavida eroina ubiqua, inconsapevolmente sospesa tra verità e menzogna, che salva la vita di un uomo prossimo a perdersi. La Sicilia interna, quella che non vede il mare, raccontata in maniera ironica e spietata. Sette racconti da leggere d’un fiato.”

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A volte ritornano

Nel 2005 un racconto del gestore di questo sito (o blog, come preferite) fu pubblicato in un volumetto dal titolo Copyleft, edito da Alberto Gaffi di Roma. Si trattava di una raccolta di racconti di vari autori, curata da Girolamo Grammatico e contenente, tra gli altri, anche scritti di Wu Ming, Francesco Pacifico, Girolamo Di Michele, Saverio Fattori e Monica Mazzitelli, Claudio Morici. Il racconto del gestore di questo blog (o sito) s’intitolava La lapa, storia di un ragazzino desideroso di possedere un’Ape Piaggio e del suo incontro con un personaggio particolare, solo e coltissimo.
Coerentemente col titolo, il libro fu pubblicato in copyleft, fu cioè reso disponibile al download gratuito, e a un sommario controllo pare lo sia ancora. Per questo, se si vuole leggerlo senza per forza passare dal libraio, basta cliccare qui.
(Qui e qui e qui ci sono alcune recensioni)
Se si vuole l’edizione cartacea forse l’editore ha ancora qualche copia in magazzino. Il costo era abbastanza contenuto: 7 euri soltanto.

Tutto questo per dire che, dopo sei anni, La lapa, debitamente riveduto e corretto, torna in tipografia. Quindi potrebbe pure essere interessante leggerlo nella nuova versione e confrontarlo con la vecchia.

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Tra non molto

L’IMPAVIDA EROINA ECCETERA
(continuazione)

— Lei è una privilegiata — disse l’uomo. Sorseggiò il caffè. — E anch’io.
— Me lo hanno regalato — disse lei. Lui la fissò incuriosito.
— Lavoro nella casa di un colonnello di artiglieria. Conti, non so se lo conosce.
— Conti? No, non lo conosco. Ma ero solo caporale, non frequentavo gli ufficiali. Solo qualche subalterno.
— Beva.
Lui bevve.
— Buono.
Erano seduti: lui sulla poltrona, lei su una delle sedie. Stettero a fissarsi per un tempo indefinito, in silenzio. Per la prima volta, dopo molto tempo, l’uomo non provò il desiderio di nascondere il volto a uno sguardo estraneo.
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