Nulladie. Il primo libro

Il primo libro di Nulladie edizioni lo strovate online, per esempio su Simplicissimus.
Si intitola “Periferie”, raccolta di poesie di Antonella Santarelli.

La quarta virtuale recita: “Periferie, luoghi dannati come scabrosi stati dell’animo da cui è possibile risollevarsi.
Esistenze tormentate e passioni irriverenti che l’autrice ci svela senza compiacersene.
Versi in sintonia con chi non ha paura di mostrare i lati peggiori dell’animo, come mondi a perdere che pur bisogna conoscere e amare.

Antonella Santarelli vive a Piazza Armerina ed è tra le vincitrici del Premio Nazionale Scrivere Donna 2010.”

Chi ben comincia è alla metà dell’opera.

L’Ultimo romanzo di Enzo Barnabà sarà presentato a Piazza Armerina

Il tour di presentazioni del nuovo romanzo di Enzo Barnabà tocca anche Piazza Armerina. Il libro si intitola “Il ventre del Pitone” ed è l’ultima fatica di Enzo Barnabà, scrittore, saggista, amante ed esperto dell’Africa. E’ la storia della Cunègonde e della sua odissea dalla Costa d’Avorio a Palermo. Una narrazione straordinaria che porta il lettore dentro l’Africa di ogni giorno, quella dove le abitudini tribali e l’economia globale convivono in un apparente equilibrio.
Cunègonde bambina, nata in piccolo villaggio ivoriano, si trasferisce con la famiglia in una grande città e lì si forma come persona e come donna, a contatto con gli aspetti più volgari dell’umanità della periferia del mondo, ma anche con le antiche tradizioni della sua gente, i riti stregoneschi, le superstizioni, le abitudini di un popolo sempre legato alla realtà tribale e agli antichi usi, nei quali riti animisti e dottrina cristiana si fondono e realizzano una spiritualità profonda e nuova.

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Il ventre del pitone

Ne abbiamo già parlato su paroledisicilia: “Il ventre del pitone”, romanzo di Enzo Barnabà inizialmente pubblicato in Francia, ha trovato un editore italiano.
Il consiglio è di acquistare e leggere il libro, magari facendosene, prima, un ‘idea attraverso il post che gli dedica Francesco Improta sul bel sito di Bartolomeo di Monaco.
In ogni modo, fatto il libro, c’è da presentarlo e porgerlo ai lettori. Cosa che il professore Enzo farà:

– mercoledì 20 ottobre Enna – Caffè letterario “Al Kenisa”, Via Roma 48,1 ore 18,30
– giovedì 21 ottobre Catania – Libreria “Voltapagina”, Via Crispi 23, ore 18,30
– venerdì 22 ottobre Valguarnera – Sala Consiliare, ore 17,30
– sabato 23 ottobre Palermo – Galleria “Artem”, Via La Farina 14, ore 18,30.

Vibrisselibri pubblica “Storie di ordinaria periferia”

Un nuovo libro edito da Vibrisselibri: “Storie di ordinaria periferia”, di Antonio Maria Logani.
Come tutti gli altri testi di Vibrisselibri, è liberamente scaricabile.

Una narrazione fluviale, avventurosa, brutale, comica, patetica; una vita piena di espedienti, di mezzucci, di furti, di eroismi da quattro soldi, di tradimenti, di generosità vere, di amori, di fughe, di galera, di notti all’addiaccio, di stamberghe malmesse. Storie di ordinaria periferia di Antonio Maria Logani ha per protagonista, più che il narratore Ernesto, la città di Roma: quella Roma degli anni Sessanta e Settanta che tanti hanno conosciuto dai romanzi e dai film di Pasolini, e che Logani ci presenta con una vista dal basso: senza epicismi, senza romanticismi, senza estetizzazioni.

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Veronica Tomassini. Neanche lei ha vinto mai qualcosa

A chi cercasse, su Google, notizie di Veronica Tomassini, apparirebbe una pagina di rivistainout.it, dov’è scritto

Veronica Tomassini è siciliana, ma di origine umbre, e lei molto puntigliosamente tiene a precisarlo. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Nella professione invece… invece niente, anzi no, forse qualcosina l’ha rimediata qui e là; però non uno straccio di riconoscimento vero, un premio, tò, e meno male, aggiunge. Intanto scrive sul Quotidiano La Sicilia, pensate, dal 1996. Non è troppo vecchia, sui trent’anni, giù di lì. Scrive e pubblica, al momento tre romanzi nel suo striminzito curriculum: “L’aquilone” (Emanuele Romeo Editore, 2002); “Outsider” (A&B Editrice, 2006); “La città racconta. Storie di ordinaria sopravvivenza” (Emanuele Romeo Editore, 2008).

Bene, al curriculum è possibile aggiungere un nuovo romanzo, “Sangue di cane”, pubblicato con la neonata Laurana editore.
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Mario Rapisardi secondo De Gubernatis

Ricevo da Silvio Ulivelli e volentieri diffondo. ma.mi.

Il profilo biografico di Mario Rapisardi scritto da Angelo De Gubernatis nel 1912, e mai più ristampato esce in una nuova edizione completa di introduzione, nota biografica e commento al testo. L’Autore indugia soprattutto sulla personalità morale del poeta catanese, cercando di riscattarla dalla «fosca leggenda» costruitagli intorno dai suoi nemici; sono invece trascurate le contingenze private e pubbliche della sua vita, d’altronde povera di accadimenti. Il libretto comincia con il ritratto del carattere e dello stile di vita del Rapisardi, abbozzato in una nota di Amelia Sabernich, sua fedele compagna dal 1885; seguono pagine autobiografiche del Rapisardi, tratte da Peccati confessati del 1883, che rievocano la formazione morale e letteraria del poeta fino ai vent’anni.
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Ancora sul Domina 2010

Ricevo da Michele Antonellini e volentieri diffondo. ma.mi.

“DIARIO DI CLASSE” di Emanuele Marfisi (Discanti editore) vince il Premio Domina

“Diario di classe”, romanzo d’esordio dell’autore imolese Emanuele Marfisi – che narra le vicende di un alunno degli anni Ottanta, oggi maestro precario nella provincia bolognese – ha appena ricevuto due importanti riconoscimenti.

L’opera si presenta come un efficace ritratto, spesso ironico, della generazione che è stata adolescente durante gli “spensierati” anni del disimpegno.
La vis narrativa (vivace, edificata su battute destinate a suscitare riso e sorriso) ha consentito al romanzo di concorrere al Premio nazionale di letteratura umoristica Umberto Domina di Enna. Premio che Marfisi ha vinto.

Il romanzo si è anche classificato secondo ex aequo a un altro premio nazionale: il Cava de’ Tirreni. Per un approfondimento sul libro (sinossi, estratti, recensioni) è possibile consultare la scheda pubblicata sul sito dell’editore www.discantieditore.it.

Nella foto allegata, l’autore riceve il premio Domina da Giuseppe Monaco, presidente della provincia di Enna.

Michele Antonellini
Discanti editore
via Cairoli 7
48012 Bagnacavallo (Ra)
tel. e fax 0545 63002
www.discantieditore.it
e mail segreteria@discantieditore.it

Zeta Filosofia n. 6

Ricevo da Marco Scalabrino e volentieri pubblico. ma.mi.

E’ appena uscito il N. 6 della rivista Zeta Filosofia – Territori delle idee -, edita da Campanotto Editore (Udine).

E’ una rivista in formato tabloid, diretta da Giusi Maria Reale.

Il Comitato scientifico è composto da intellettuali di chiara fama nel mondo scientifico e culturale italiano e straniero: Paul Braffort, Denis Duclos, Gianfranco Draghi, Adriano Marchetti, Margherita Pieracci-Harwell.

La Redazione è formata da: Rita Fulco, Lorenzo Gianfelici, Costantin Pricop, Giusi Maria Reale.

Il tema del nuovo numero è:

Media, multimedia, globalizzazione: democrazia insostenibile?
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Maddalena Mongiò. Il pesce pietra

Il mio mestiere è scrivere, cesellare una fila di parole come un bravo vasaio cerca forme pure per modellare la creta, un mestiere che mi soccorre quando il pensiero è talmente intenso da non poter essere lasciato libero di cadere dalle labbra al vuoto.
A volte mi pare che il tempo abbia percorso una distanza incalcolabile, eppure le immagini sono vive come allora. Proprio così. Sono vive come allora. Una commedia replicata tante e tante volte da non poter essere dimenticata neppure quando i mesi si sono raggranellati in un vano rosario.
In un giorno, da noi eletto ad essere inconsueto, le labbra si mossero per dirsi con perfetta sintonia: “Mi piaci”. Per una magica alchimia le parole si incontrarono sullo stesso identico desiderio.
Mi son sempre piaciute le donne alte, snelle, se-no pieno, fianchi stretti, le donne un po’ barbie.
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“L’altra vita di Emma” in libreria

Ricevo da Daniele Borghi e volentieri diffondo. ma. mi.

«L’odio ha una sola manifestazione che non sia ipocrita: uccidere»

Emma è diversa dalle altre donne. Ha poco più di cinquant’anni ed è molto stanca, ma la sua mente non riposa un solo istante. Un’interminabile serie di pensieri, ricordi, immagini, storie e sensazioni le occupa la giornata.
Emma racconta in seconda persona, forse perché immagina un amico, oppure perché si vede dal di fuori, come in uno specchio: non possiamo saperlo con certezza.
È straniata, scollata dalla realtà.
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