Giusto Catania al Red Coffee di Piazza Armerina

Ricevo da Antonella e Salvatore e volentieri diffondo. ma.mi.

Care amiche e gentilissimi amici di mediterraneoforpeace.it,
siamo lieti di informarvi che dopo un periodo di interruzione — dovuto alla ristrutturazione del locale che ci ospitava — riprende a Piazza Armerina la nostra consuetudine del caffè letterario.
Saremo ospiti del Red Coffee di Via Leonardo da Vinci (in prossimità della rotonda uscita Mirabella) dove in un’atmosfera di convivialità incontreremo autori, testi, critici e lettori.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 9 gennaio alle ore 17,30. In quell’occasione sarà presente Giusto Catania, autore di Mondo Bastardo, due punti Edizioni, che discuterà della sua opera con Salvatore Giordano e il pubblico presente.
Vi terremo aggiornati sui prossimi appuntamenti.

A presto

Per mediterraneoforpeace.it,
Antonella Santarelli e Salvatore Giordano

Martedì, 10 novembre…

… s’è appena terminato di presentare “Senza zucchero“.
– Aspetta, non andare via, mi fai la dedica?
– Be’, per correttezza ci vorrebbero tredici dediche, più quella del curatore, e fanno quattordici.
– M’accontento della tua.
– Aspetta un attimo.

L’autore interpellato, uno dei tredici pubblicati nell’antologia, s’allontana per cercare qualcosa nelle tasche della sua giacca, parcheggiata in una sala attigua. Non è la penna. Veloce trova qualcosa e se la caccia in tasca. Nessuno fa in tempo a vedere cosa sia. Poi ritorna accanto al banchetto dei libri.

– Eccomi. Come ti chiami?
– Adriana.
L’autore scrive: “Ad Adriana per tredici volte”. Non se la sente di dedicare anche per conto del curatore.
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Ancora su Alice nelle città.

Ancora su Alice nelle città.

La quarta di copertina
Il tema c’era: “Lo spazio urbano”. Il titolo anche: “Alice nelle città”, in omaggio a Wenders. L’idea era di raccogliere gli amici in un progetto di scrittura. Poi è successo il terremoto in Abruzzo e l’idea iniziale si trasforma in un progetto di scrittura solidale. Così un manipolo di scrittori si fa capofila e crea un gruppo, richiama, raduna, coordina voci e riflessioni per raccontare le ferite del territorio attraverso le increspature dell’anima. Storie, articoli, poesie e immagini che hanno come orizzonte capoluoghi, paesi e cittadine. L’Aquila si fa epicentro di un itinerario narrativo in prima persona che spazia da nord a sud ma ritrova, nella diversità, emergenze comuni.
Adriana Iacono

L’introduzione
“Non hai bisogno di alcuna operazione. A L’Aquila c’è un dottore capace di eliminare il dolore e di sbloccarti la spalla in pochi minuti. Si chiama Zugaro”
Con la spalla dolorante e molto scetticismo vado da Roma a L’Aquila a trovare il dottor Zugaro all’ospedale di Coppito. Era il novembre del 2008.
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Alice nelle città

Un gruppo di autori, capitanati da Adriana Iacono, Marianna De Lellis e Francesco Gianino,
ha prodotto un libro, “Alice nelle città“, che è un esperimento scrittura solidale. Una ventina di scrittori, aquilani e non, si sono confrontati sul tema “autobiografia e spazio urbano”. L’iniziativa, per quanto riguarda la rete, è ospitata sul blog etempodiscrivere.it. L’obiettivo è di contribuire coi proventi alla ricostruzione di una biblioteca scolastica a L’Aquila.

Su Vibrisse, Adriana Icono parla delle sua esperienza di editing per questo libro.
Scrive Adriana: “Il risultato è a nostro avviso ben riuscito: un libro artigianalmente professionale, se così si può dire, con una sua coerenza interna e in cui la narrazione viaggia su un percorso diversificato, ma non frammentato, che parte da e ritorna a L’Aquila“.

Il resto dell’intervento si può leggere cliccando qui.

Subliminal idol

Madonna dell’Equilibrio: Nell’anno 1967 un monaco cistercense delle Frattocchie a Roma, mentre in soffitta riordina oggetti fuori uso, trova una lastra di bronzo col rilievo di una orante: l’Alma Aequilibri Mater, Santa Maria dell’equilibrio. Vi è raffigurata una Madonna che si mantiene in equilibrio ritta in piedi con le mani allargate. L’anno successivo un dipinto a colori di tale immagine viene donato al Papa. Quando Paolo VI la vide, ne fumolto consolato ed esclamò: «Ah, proprio quella che ci vuole!», sentendosi incoraggiato nel difficile compito di guidare la Chiesa in un momento assai travagliato. Ne esiste una sola rappresentazione dipinta a colori su tela dal Fratel Armando Panniello viene conservata nell’Abbazia Cistercense di Frattocchie (Roma).
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Cento madri, di Alfonso Lentini

Il mio amico Enzo Barnabà, del cui giudizio ho pienissima fiducia, mi segnala il romanzo “Cento madri”, di Alfonso Lentini.
La postfazione è di Paolo Ruffilli, che scrive: “Una mitica città siciliana, un “principino” e le sue cento madri, opulente e inafferrabili, carnali e misteriose: in un’atmosfera surreale e soffocante un bambino cresce segnato da questa presenza femminile molteplice e variegata che tutto avvolge e tutto possiede. Ma un senso di colpa, la premonizione di un atroce delitto si insinuano nel fragile equilibrio di questo grande harem e del suo principino.
Come potrà il bambino, ormai cresciuto, liberarsi da questa ovattata prigione?
Sarà possibile distaccarsi dalle cento madri senza uccidere qualcosa di sé e di loro?

Scandito da una lingua stravolta e da un ritmo franto e serpentino, il racconto è giocato in prevalenza su elementi visionari. Una fiaba per adulti, ma una fiaba ben ancorata a tempi e contesti reali: sono chiaramente evocate infatti le atmosfere della seconda metà del secolo scorso, mentre lo scenario è quello di un Sud rappresentato nelle sue mille nature, nella sua brutalità e nella sua estrema fragilità, nelle sue avvolgenti malie e nella sua ruvida poesia.
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Alessio Paša in libreria

Vibrisselibri, questa casa editrice anomala ma autentica partorita dalla mente infaticabile di Giulio Mozzi, continua a produrre frutti.
L’idea – giusto per riepilogare un po’ la storia – era (ed è) quella di pubblicare i libri che altri non avrebbero pubblicato. Libri “mostro” insomma, fuori dal genere, non perfettamente incasellabili nella rigida tassonomia del mercato editoriale, che classifica i volumi, di massima, in due macrocategorie: vendibili e invendibili.
Comunque libri belli, magari spiazzanti e fuori canone, che approfittano di una “filiera corta” resa possibile da internet.
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Autotelepatia del pensiero e dello sguardo

di Pietro Pancamo

Integrato nel circuito quotidiano di gesti a catena e impegnato a interagire coi banali minuti di giorni scontati – abili e ossessivi nel proporre con ritmo ostinato sequenze identiche di parole attività e situazioni – l’uomo non è più in grado di scorgere i semplici miracoli che potrebbero allietare il colore plumbeo della noia programmata (neanche improvvisa o inaspettata; macché, prevista: dunque noia due volte!) e vive gli unici singulti d’energia, solo quando costretto ad affrontare quei malesseri, che ogni tanto indugiano ad avvilire il cuore.

Ecco, in sintesi, la consistenza esatta della nostra condizione, poco invidiabile.
Ma per fortuna, emergono qui e là alcuni autori, o meglio poeti, capaci di scorgere nuovi significati e stimoli nella realtà possessiva, che opprime le nostre azioni. Ad esempio Michelangelo Cammarata (che, nato a Gela nel ’41, ha ormai in repertorio cinque volumi di versi) sa vedere per noi – nella raccolta «I germogli di Ground Zero», pubblicata nel 2003 dalla Francesco Federico Editore di Palermo – l’indomita bellezza del pensiero, il quale si rivela in sostanza una sorta di autotelepatia, che il poeta in questione sfrutta per comunicare con se stesso, con l’anima. Continue reading

Enzo Barnabà in libreria

di Mauro Mirci

Enzo Barnabà, autore caro a Paroledisicilia, continua a sfornare libri.
Dopo averlo conosciuto e apprezzato sia attraverso le pagine di Dietro il Sahara, sia di persona, e aver concluso che l’autore e in gamba e la persona è colta e tostissima, ho deciso di perdonargli il difetto peggiore, che consiste nell’essersi fatto influenzare troppo (credo per eccesso d’amore) dall’intima antipatia (antipatia quasi cromosomica, direi) che la buonanima di Francesco Lanza nutriva per gli abitanti di Piazza Armerina.

Adesso Barnabà è presente in libreria con un volume scritto a quattro mani con Serge Latouche: “Sortilegi, racconti africani”, in cui gli autori intendono spiegare, nel senso di dispiegare, di srotolare sotto gli occhi del lettore, l’Africa nera che hanno conosciuto.
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“Con l’insistenza” in libreria

di Mauro Mirci

Francesco Randazzo, poliedrico siciliano della diaspora, passa dalla rete alla carta.
Dopo aver reso disponibile online la sua raccolta di racconti “Con l’insistenza di un richiamo”, pubblica con Lupo editore un volumetto dallo stesso titolo che contiene gli stessi racconti meno uno (“Accanto al cuore”, sostituito da “Atto involontario”).
Il libro sarà presentato il 6 dicembre prossimo a Roma, al caffé letterario Simposio, via dei Latini, 11, zona San Lorenzo. Nell’occasione saranno presentate anche le tavole originali de “L’egoista, la vera storia di uno stronzo”, di Antonio Bruno.
Anche Antonio Bruno, giovane fumettista, è un siciliano della diaspora che, a Roma, affila i pennini e raffina lo stile.
Questo il suo sito, dove sono disponibili molte tavole liberamente scaricabili.

Dei racconti di Randazzo, Paola Bernasconi scrive: Continue reading