Andrea D’Agostino. Mi mangiassero i grilli

di Mauro Mirci

Mi mangiassero i grilli ha la peculiarità di giungere all’ultima pagina lasciando il lettore non ancora sazio della storia che ha letto. Anzi, desideroso di leggere il prosieguo di questa storia di picari moderni.
Prosieguo che, purtroppo, ancora non c’è, poiché Mi mangiassero grilli è il primo e per ora unico romanzo di Andrea D’Agostino, giovane narratore che afferma con orgoglio la propria sicilianità ma, da buon picaro che scrive di picari, ha fatto molti mestieri e vissuto in altrettante città.
La trama sembra semplice.
Il giovane Vinicio – ma non è il suo vero nome – fugge.
Fugge dalla ragazza che lo ha lasciato, dal servizio militare, dal tedio della vita di provincia, dal carattere prepotente e incostante della nonna materna, che lo ha cresciuto.
L’apparente semplicità della trama è però messa in discussione non appena ci si addentra nella storia e ci si imbatte nel nonno di Vinicio, anch’egli fuggiasco, ma solo dopo avere scoperto di risultare defunto per l’anagrafe.
Ci si accorge, allora, che questo romanzetto d’esordio scritto con una prosa fortemente paratattica, nasconde profondità insospettate e una precisa ricerca di forme e strumenti narrativi.
In D’Agostino, Marcello D’Alessandra (in Stilos) ritrova il Vittorini di Conversazione in Sicilia e il Guttuso che propria a tale romanzo dedicò alcuni disegni.
Credo anch’io. Ritrovo anche, però, molta dell’autoironia amara del Fante di Chiedi alla polvere, della sua puntigliosa e rassegnata capacità di analisi celata dietro una cortina di indifferenza e superficialità.
“Solo uno stupido come Giufà tornerebbe nel posto da cui sta scappando”, afferma Vinicio, e questa è la frase che dà la misura della circolarità in cui D’Agostino racchiude la sua storia. La fuga verso ciò da cui si fuggiva diventa allora metafora della chiusura di un ciclo della vita, del tentativo di fugare ansie e paure ricercando una temporanea sconfitta.
Una ottima prima prova di un autore giovane e promettente.

Andrea D’Agostino – Mi mangiassero i grilli. Ed. Fernandel, 2005.
Pp. 92. € 10,00. ISBN 88-87433-55-0

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