VOLI DI CORVI SU KYFFHÄUSER

Antica leggenda tedesca*

di Mauro Mirci

Un volo di corvi si ripete sempre uguale intorno alla cima del monte Kyffhäuser. Talvolta il volo compone un anello scuro, quasi un’aureola attorno alla cima della montagna, ma solo talvolta, e i corvi preferiscono comporre stormi compatti, simili alle nubi gravide di temporali.
Si dice che il Grande Imperatore sia dentro quella montagna che domina le piane sassoni.
Dorme, si dice.
Molti non lo credono. — E’ morto —  dicono. — I testimoni non hanno mentito. E’ annegato nelle acque traditrici del Saleph.
Ma chi invece è convinto che dorma scuote la testa con un sorriso.
— Dorme —  insiste, — recluso nella sua grotta di monte Kyffhäuser. Siede coi gomiti poggiati a una tavola di  legno massiccio, le mani a reggere il mento, le dita immerse nella barba vigorosa, ancora colore del fuoco, tanto folta e vitale che le ciocche hanno attraversato le connessure tra le tavole di quercia, hanno allargato le piccole fessure del legno, e ora trapassano il piano del tavolo.

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