Chissà se i bambini vedono i colori

di Mauro Mirci

“Caro librino mio” (1) è un volumetto che Amazon dà indisponibile. Nella descrizione si legge poco. Non c’è nulla sulla quarta di copertina e le informazioni commerciali dicono che assomma a 64 pagine, pesa 290 grammi ed è stato messo in commercio, nel 1995, da Giunti. Una minima descrizione si trova su libreriauniversitaria.it. “Un libro per le prime letture, ricco di illustrazioni a colori e di simpatiche avventure. In questo racconto troverai le emozioni, le idee e i sentimenti di un bambino che guarda il mondo e la vita di tutti i giorni con piccoli grandi occhi, e poi confida i suoi pensieri al librino del cuore.

Insomma, un libro per bambini o ragazzini, scritto guardando le cose del mondo con gli occhi di un bambino.

Se ne trova notizia in una pagina html relativa al concorso Fahrenheit, in una recensione che dice: “Io ho letto un bellissimo libro, ve lo consiglio perché ci sono dei bei disegni e perché fa ridere. In ogni pagina ci sono tante frasi, alcune sono noiose ma la maggior parte no. Lo consiglio a quelli a cui piace ridere”. Se trovate che lo stile sia elementare e l’approfondimento critico discutibile, avete ragione. L’estensore della recensione ha infatti più o meno 7 anni e frequenta la 2^ B di una scuola elementare di Imola. O, più correttamente, aveva circa 7 anni e frequentava la seconda elementare nel marzo del 2000, data della recensione [che potere trovare qui: http://kidslink.bo.cnr.it/fahr-ele/fahr2000-ele/msg00089.html ]

Insomma, troppo poco per farsi un’idea precisa dell’opera, ma, almeno nelle linee generali, qualcosa sappiamo. Continue reading