Nulladie edizioni. Coraggio, fatevi avanti

“Nulla die sine linea” scriveva Plinio il Vecchio, cioè: “Nessun giorno senza tracciare una linea”. O senza scrivere un rigo. O senza leggerlo, aggiungerei io.
Per questo il gestore di paroledisicilia.it ha raccolto l’invito della famiglia Giordano tutta, raccolta come un sol uomo a far impresa editoriale, e sta sciroppandosi una quantità di dattiloscritti per vedere di cavarne fuori qualcuno buono da pubblicare per le neonate edizioni Nulladie. Malandrinamente, ho gettato l’amo. “Chiaramente” ho detto a Salvatore Giordano, “il grano lo cacciano gli autori.” E lui, altrettanto maladrinamente, mi ci ha mandato (là, proprio là, dove si può ben immaginare).
Quindi niente sghei di Autori a P.S. (per i neofiti, “a Proprie Spese”): ci tocca lavorare e cercare di far buoni libri. E io che volevo trascorrere una vecchiaia serena. Pazienza.
Vabbé, magari chi legge si starà chiedendo come si fa per pubblicare con Nulladie. E le modalità sono le seguenti, almeno per la narrativa (ché di quella capisco un minimo, per il resto rivolgersi a chi di competenza).
1 – Aver pratica effettiva della lingua italiana. Evitare di scrivere cose tipo: “Se io sarei”, “Io non voglio centrarci” e via discorrendo. A un livello un po’ più alto, sapere cos’è un’eufonica.
2 – Aver letto tanto e non aver voglia di smettere.
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