Category Archives: Poesia

Controvetro

di Sandro Spallino Ricevo via sms una poesia di Sandro Spallino, poeta riberese. Non ne conosco il titolo, ma facciamo che sia “Controvetro”. Leggendola non ci ho capito granché ma, chi mi conosce lo sa, non capisco nulla di poesia. Anzi, alcuni che affermano di capire molto (del mondo e, per proprietà transitiva, anche di [...]

Madonna mia

di Giovanni Piazza Poema tragicomico colmo di speranza per l’umane sorti, in endecasillabi a rima alternata nel complesso, ma baciata sul finire della strofa. I Vita tranquilla, quella di paese, con il tempo inchiodato a una speranza e le vite che sembrano già spese, da quel vissuto mai tanto abbastanza che corre nell’immobile in attesa [...]

From Soda Fountain to Moonshine Mountain. Un assaggio

di Marco Scalabrino THE NIPMUCK TRAIL (di Tom Hubbard) He who guides others better than himself Finds in his wanderings a sore enjoyment. It seems he parts from those who respect him and even love him, As from those who despise him; where is the difference? He is the silent scout, his gestures seen from [...]

Aspettando i barbari

Perché questa poesia di Kavafis? Non posso dirvelo. Il perché leggetelo su Mirkal. (ma.mi.) ASPETTANDO I BARBARI Che aspettiamo, raccolti nella piazza? Oggi arrivano i barbari. E perché mai tanta inerzia in Senato? E perché i senatori siedono e non fanno leggi? Oggi arrivano i barbari. Che leggi devono fare i senatori? Quando verranno le [...]

Sei poesie per Riccarda Laullo

di Ugo Magnanti Ricevo e volentieri pubblico questa breve silloge inedita di Ugo Magnanti. (ma.mi.) 1 Ora esamino i segni del tuo corpo, nel tonfo della camera da letto, sul seno nolente, oltre il lacerato grembo, sul gluteo bianco, e conseguente, al cieco membro, alla mano che mente.

BARLUMI SU UN’AMERICA INTUITA DA UN’ITALIA

di Ugo Magnanti Ugo Magnanti, poeta senza volto (almeno su Google) invia la silloge che segue. L’accompagna con un breve testo che, però, m’impone di leggere e dimenticare. Così ho fatto. Ho violato la promessa di non anteporre testo introduttivo. Spero mi perdonerà. (m.m.) 1 Se sull’orlo della gola fantastica accudisco le labbra, e scelgo [...]

Cronache di naufragi

di Mauro Pettorruso ombre di vita e di pensiero” (F. Pessoa) Il poeta è un fingitore, non un narratore. Indossare una maschera significa smascherarsi, selezionare un dettaglio dal molteplice: questa è l’anima dell’esplorazione. Versi in prima persona di un io straniato. In un luogo non detto ma vero, un io compie la parabola dei respinti [...]

In excelsis malis. Confessioni di un angelo caduto

di Fabrizio Corselli I testi di Fabrizio Corselli introducono, col loro stile alto e ricercato, a una poesia densa di metafore e chiaroscuri. Lacera impervie le fulgide vene di un Cristo anonimo, e infetto altresì malato un crocifisso, di ruggine ancor più satollo come lama che di un fascio di tremula carne ne assapora e [...]

Mauro Pettorruso: poesie

E’ un poeta giovanissimo, ma le sue peosie esprimono grande maturità. Alcune poesie di Mauro Pettorruso Dammi i tuoi occhi Dammi i tuoi occhi tenera creatura ché io possa strapparti il segreto tuo passato. Non ladro o rapitore ma antiquario appassionato nel restauro di gioielli.

Come formiche schiacciate

I versi aspri e maleducati di Zabaglio in una poesia che ha il sapore amaro della disillusione (ma.mi.) Ma che cultura è!? Vola via come volano i cani volanti. Tutte puttanate vendibili sopra un libro di regime! Vola via come volano i gatti volanti.