Angelo Orlando Meloni. Ciao campione

di Mauro Mirci

Cinque racconti che ruotano intorno al mondo del calcio. Storie di uomini il cui destino è indissolubilmente legato ad una palla che rotola su un prato. Il campione, l’arbitro, l’allenatore, la promessa, i tifosi incrociano la loro vita con lo sport più bello e più seguito del mondo, ma il loro orizzonte è molto più ristretto. Continue reading

Drazan Gunjaka. Il crepuscolo della ragione

di Francesco Mazzetta

Il Crepuscolo della ragione è il terzo testo teatrale di Drazan Gunjaca ed il secondo tradotto in italiano. Ne parliamo qui anche per segnalare il suo precedente Roulette balcanica ed il romanzo Congedi balcanici, entrambi pubblicati da Fara Editore nel 2003.
Roulette balcanica in forma di testo teatrale e Congedi balcanici in forma di romanzo ci raccontano entrambi il dramma del conflitto balcanico proprio come torna a farlo in forma drammatica Il crepuscolo della ragione. Continue reading

Fabrizio Pizzuto. Edgar Allan Poe era ubriaco

di Girolamo Grammatico

Il cielo era bianco, per quanto era grigio”, si apre così il secondo libro di Fabrizio Pizzuto, con un incipit destabilizzante come di consueto ama donare l’autore ai suoi lettori, già abituati alla sua scrittura chirurgica e sottile.

Il testo, delirante, intreccia visioni dal taglio cinematografico ad una trama che potremmo definire ipertestuale. I richiami, infatti, vivono il dinamismo dell’allucinazione legandosi a situazioni apparentemente scollegate senza mai perdere di vista l’interezza del racconto. Continue reading

Antonio Ravi Monica. Zitelle e cornuti

di Luisiana Luzii

Tanti romanzi in un solo romanzo

Burattinaio narratore e manipolatore di destini, l’autore di questo romanzo tira le fila di personaggi tragicomici dal grottesco aspetto, protagonisti di vicende di vita drammatiche che si dipanano stancamente e lentamente ai giorni nostri – così uguali a quelli di cento o di mille anni fa – tra i vicoli polverosi di un paesino che esiste sì, da qualche parte, ma non si sa dove, e che ha un volto del quale non si riescono a distinguere bene i lineamenti, sebbene qua e là spuntino un muretto e qualche ramo di mandorlo fiorito.
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Giuseppe Bascietto. Stidda

di Mauro Mirci

Nella particolare tassonomia delle mafie, quattro sono gli esemplari universalmente noti: Cosa Nostra, la Camorra, la ‘Ndrangheta e la Sacra Corona Unita. Più recentemente, grossomodo dalla metà degli anno ’80 in avanti, si è affermato un nuovo esemplare di Mafia. Nasce nell’agrigentino, per opera di Giuseppe Croce Benvenuto e Salvatore Calafato, per la precisione a Palma di Montechiaro. Ma vuole la leggenda che il nome sia legato alla patrona di Barrafranca, in provincia di Enna: la Madonna della Stella.
E appunto la Stidda (Stella) viene detta la Quinta Mafia, come recita il sottotitolo del libro del giornalista vittoriese Giuseppe Bascietto. Continue reading

Demetrio Paolin. Il pasto grigio

di Maura Gancitano

C’è chi dice che la narrativa italiana non offra più niente di interessante. Io penso, piuttosto, che i bei libri siano semplicemente difficili da trovare, che il lettore debba spesso andarli a cercare nei cataloghi delle piccole case editrici.
È il caso, per esempio, de “Il pasto grigio”, il libro di Demetrio Paolin pubblicato da Untitl.ed, giovanissima casa editrice che ha scelto di pubblicare esclusivamente libri scritti da blogger. Continue reading

Nuovi disturbi del sonno

Il poeta si chiama Sergio Costa. Cura un blog dove scrive non troppo spesso. In compenso la qualità della scrittura è alta.

Mi ha inviato una poesia. La pubblico con vero piacere. (ma.mi.)

NUOVE REGIONI E NUOVI DISTURBI DEL SONNO
di Sergio Costa

La notte apro tutti i rubinetti della memoria
fino ad allagare il corpo supino,
faccio qualche goccia dagli occhi,

dai pori, dalle unghie dei piedi.
Assomiglio a quei sacchetti riempiti di gel
colorati.

La notte divento una specie d’acquario,
una vasca, un lavandino dalle mille manopole.

[leggi tutto “nuove regioni e nuovi disturbi del sonno ]

La luna si mangia i morti

di Bartolomeo Di Monaco

Il pezzo che segue proviene da vibrissebollettino.net. ma.mi.

Scomparso nel 2001, l’autore, nato in provincia di Agrigento, trascorrerà la sua vita al Nord, insegnando Lettere italiane nelle scuole superiori. La luna si mangia i morti” fu pubblicato da Mondadori nel 1960 su segnalazione di Elio Vittorini. Nel 1963 uscirà La grande sete da Bino Rebellato; ancora nel 1963 per Ronchitelli Siciliani prepotenti, nel 1969 per Flaccovio Giangiacomo e Giambattista e nel 1985 per le Edizioni della Galleria: Venezia zero e Lo sfascismo. Russello scriverà anche testi per il teatro. L’incipit è il biglietto da visita della sua scrittura, una dichiarazione esplicita di ciò che incontreremo: “Che ci fosse come un destino chiuso nel sangue di tutti che lievitasse dentro, non potevo capirlo allora a casagrande, cosidetta perché quelli del vicinato che v’entravano, era per venirci a passare il tempo.” La frase, con quella conclusione – una vera e propria sterzata improvvisa – assume tutte le stigmate di una rivelazione e di una scelta consapevole. Continue reading

La siracusana, di Giuseppe Antonio Borgese

di Gianfranco Recchia

:: Canto del ricordo
“La Siracusana” è un racconto contenuto nella raccolta “Le novelle”, pubblicata nel 1950. Giuseppe Antonio Borgese, siciliano di Polizzi Generosa (Palermo), a quell’epoca aveva 68 anni e un lungo esilio alle spalle (il giuramento di fedeltà al fascismo l’aveva sorpreso all’estero, e lui scelse di essere esule; tornò in Italia solo dopo la fine della guerra). Io credo che il ricordo, a quell’epoca, dovesse apparirgli come una legittima droga. “La Siracusana” è il racconto di un ricordo: Alberto, il narratore, rimette piede a Megara dopo esserne stato a lungo distante, per motivi mai detti, e scopre che tutto è rimasto come lui l’ha lasciato. Questa apparente impotenza del tempo sulla materia gli permette di recuperare vividamente un ricordo tra tutti, quello della sua amata zia e della sua morte tragica. Continue reading