Zucalò ed io

di Sceccup

Il nome dell’autore del racconto che segue mi è ben noto, ma mi ha pregato di presentarlo solo con lo pseudonimo di Sceccup. “Zucalò ed io” è una storia dove ogni personaggio, a modo suo, rappresenta qualcosa nell’ambito di una tematica più ampia dove il filo conduttore è quello della scomparsa della memoria. ma.mi.

Zùcalò diversi anni fa fu lasciato dalla moglie, allora aveva appena 60  anni. La moglie, una bella donna anche per quell’età: alta, giunonica, bei lineamenti, a tratti dolci ed aristocratici, forse anche troppo, tanto da apparire,  nel suo aspetto generale, enormemente altera, scostante, con-la-puzza-sotto-il-naso. La moglie di Zùcalò era attanagliata dal desiderio di ripudiare la condizione umile dov’era nata e vissuta fino ad allora, da apparire, per chiunque,  veracemente odiosa o semplicemente misera.
Per Zùcalò lo stesso ed anche di più.
Zùcalò aveva una moglie, per farla breve, tanto rompicoglioni che un povero marito qualsiasi con una mente sana e tranquilla può solo concepire per lei “il delitto perfetto”. Ma Zùcalò non l’ha fatto, ha continuato a sopportare, come sempre. Continue reading

Freschi di stampa a Enna e Palermo

A Enna, venerdì 28 novembre 2008, ore 17:30, il Comune di Enna, la Fondazione Oasi Città Aperta e Città Aperta Edizioni, invitano alla presentazione del libro “Nella bottega di Luigi“, di Emilio Barbera.
La presentazione si terrà alla Biblioteca multimediale «lacasadiGiufà», a Enna bassa. Partecipano: Rosaria Sardo, docente di Linguistica italiana / Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania; Claudia Cozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Enna; Cettina Capizzi, responsabile settore ragazzi della Biblioteca «lacasadiGiufà» di Enna.
Conduce Pierelisa Rizzo. Sarà presente l’autore

A Palermo, al Nuovo Montevergini, in piazza Montevergini, 8, mercoledì 3 dicembre, alle 21, Roberto Alajmo e Davide Enia presentano “Le ceneri di Pirandello”, un racconto di Roberto Alajmo illustrato da dieci tavole di Mimmo Paladino.
Il volume sarà disponibile il giorno dell’inaugurazione ed è già a disposizione dei lettori nelle migliori librerie italiane. Le prime settanta copie del libro (acquistabili solo su ordinazione) contengono una acquaforte firmata e numerata di Mimmo Paladino.
Informazioni 339.6752646 o info@dragoedizioni.it

Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino”

Ricevo da Marco Scalabrino e volentieri pubblico. ma.mi.

Associazione Culturale Pentelite

XIV Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana
Sortino (SR) 02-03-04 ottobre 2009
Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino”

Nell’ambito della XIV Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana che si svolgerà in Sortino (SR) dal 02 al 04 ottobre 2009, l’associazione culturale PENTELITE, con il patrocinio del Comune di Sortino, indice per l’anno 2009 il concorso letterario nazionale “CITTÀ DI SORTINO”.

REGOLAMENTO
Art. 1) Il concorso è suddiviso in tre sezioni, è aperto a tutti per opere inedite, senza limiti di età.
A) Racconto breve, max 5 cartelle (12,000 battute circa), in lingua italiana, a tema libero,
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
B) Poesia in lingua italiana, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
C) Poesia in dialetto siciliano, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
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Con l’insistenza di un richiamo

Il centro commerciale scintillante e caldo, confortevole come un utero nuovo di zecca, lo accolse amnioticamente.
I corridoi stracolmi di mercanzie colorate gli cantarono l’inno alla vita spensierata e bulimica del terzo millennio, mentre commessi e commesse abbigliati da caramelle sdrucciolavano sui pattini come salmoni ballerini. Megaschermi dappertutto rimandavano videoclip di prodotti animati, casalinghe felici, businessmen 42 ipertecnologici, bambini iperuranici. Tutto profumava di nulla, un nulla etereo, fragrante, seduttivo, nirvanico. Le volontà singole si annullavano nella perfezione inorganica delle strategie di marketing, sollevate dalla preoccupazione di esistere al di fuori di quell’opulenza fisica e visiva che lì diveniva totale, perfettamente avvolgente ed anche l’uomo si sentì felice. Nel reparto di ferramenta scelse la più bella accetta che avesse mai visto. La riconobbe subito, da lontano, in mezzo a mille e mille attrezzi.
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