Nel ventre della terra

Enzo Barnabà mi ha mandato queste due paginette, due, di Giuseppe Lanza. Il racconto s’intitola “Infanzia nella zolfara”.
Segue l’incipit. Per leggere tutto il testo basta cliccare su “leggi tutto”. Il file pesa circa 79 KB. ma.mi.

A Grottacalda passai buona parte della mia infanzia. Di quegli anni lontani ho il ricordo di qualcosa di sommamente strano e ricco e colorito. L’ampia conca in cui giace la zolfara, al sommo degli Erei, chiudeva per i miei occhi di bambino un mondo assai diverso da quello del mio paese nativo, che pure era vicino.
Le stagioni non avevano in quella conca i segni fastosi o desolati che s’avvicendavano nelle terre circostanti. Non c’era d’inverno il bruno cupo della terra nuda e gli scheletri nerastri degli alberi spogli; di primavera non vi sbocciavano le nuvole odorose dei frutteti in fiore, né di prima estate vi ondeggiavano le messi. In quella conca dominavano in tutte le stagioni due colori, il grigio ed il giallo, ora. divisi, ora fusi. E d’inverno c’era una chiarità irreale, d’estate un incessante barbaglìo di fiamma.
[leggi tutto]

Ringrazio Tanino Platania per avermi segnalato una topica clamorosa. ma.mi.

Zeta Filosofia n. 6

Ricevo da Marco Scalabrino e volentieri pubblico. ma.mi.

E’ appena uscito il N. 6 della rivista Zeta Filosofia – Territori delle idee -, edita da Campanotto Editore (Udine).

E’ una rivista in formato tabloid, diretta da Giusi Maria Reale.

Il Comitato scientifico è composto da intellettuali di chiara fama nel mondo scientifico e culturale italiano e straniero: Paul Braffort, Denis Duclos, Gianfranco Draghi, Adriano Marchetti, Margherita Pieracci-Harwell.

La Redazione è formata da: Rita Fulco, Lorenzo Gianfelici, Costantin Pricop, Giusi Maria Reale.

Il tema del nuovo numero è:

Media, multimedia, globalizzazione: democrazia insostenibile?
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Jose Saramago

18 giugno 2010
Hoje, sexta-feira, 18 de Junho, José Saramago faleceu às 12.30 horas na sua residência de Lanzarote, aos 87 anos de idade, em consequência de uma múltipla falha orgânica, após uma prolongada doença.
O escritor morreu estando acompanhado pela sua família, despedindo-se de uma forma serena e tranquila.

Fundação José Saramago
18 de Junho de 2010

Domina 2010: la classifica finale

Ecco la classifica finale del Premio Domina 2010

PREMIO DI LETTERATURA UMORISTICA “U. DOMINA” 2010
CLASSIFICA FINALE
La Giuria del Premio, integrata a norma dell’art. 8 del Regolamento, ha votato tra i dieci finalisti precedentemente designati, la classifica finale che è risultata così definitivamente determinata:
1 MARFISI EMANUELE di IMOLA (BO) con Diario di classe
2 CERRI SIMONE ACHILLE di ALAGNA (PV) con Italian Tabloid
3 RIZZO MARIO di ENNA con Deja vu quotidiano
4 BETTELLI BARBARA di SOLIERA (MO) con Oggi non mi alzo
5 TRIVELLATO AURO di RUBANO (PD) con 391 chicchi di riso
6 PLATI’ ANTONELLA di NAPOLI con Favole per bambine cattive
7 SCHEPIS LUIGI di TRIESTE con Solecchio
8 GIUSTI LINO & DI STEFANO ANT. Di S.CATERINA VILL.( PA) con L’ultimo chiuda la morta
9 ANGELICO TERESA MARIA di ZAFFERANA ETNEA (CT) con U votu di cummari Carmela
10 MIRCI MAURO di PIAZZA ARMERINA (EN) con Preannunzio di disastro

In conseguenza il 1° premio viene attribuito ad Emanuele Marfisi. Il 2° a Simone Achille Cerri ed il 3° a Mario Rizzo.
Il premio per la migliore opera “a carattere prettamente siciliano” viene attribuita a Maria Teresa Angelico.

Enna 14 Giugno 2010
IL SEGRETARIO DELLA GIURIA
EUGENIO AMARADIO

L’ultimo

di Mauro Mirci

Sei tutto ricompreso nella tua solitudine stinta, inaridita, mentre rimesti con un dito una goccia d’acqua sulla vitrea superficie del tavolo e disegni ghirigori minimalistici.
Il tuo campo visivo è limitato alla parete verde marcio che hai di fronte, movimentata solo dalle macchie d’umido e dai graffi impressi nell’intonaco.
Sai che hai commesso un errore a venire qua, ma volevi sentire la gente, la vita che scorre, anche se devi accontentarti di raccoglierne l’eco riflessa sulla parete verde marcio di un locale della metropolitana aperto tutta la notte. Vorresti, ma eviti di guardare i pochi avventori che stanno alle tue spalle, perché hai paura che qualcuno di loro possa riconoscerti per quello che sei. Ma sai che potrebbero riconoscerti, o almeno sospettare, pur senza guardarti negli occhi, anche solo per quell’insistito ignorarli, e allora anche non rivolgere lo sguardo verso quella gente è un errore che potrebbe costarti caro.
La tua sopravvivenza dipende dall’isolamento che sei riuscito a importi, razzolando ai margini della società, piluccandone le briciole, nascondendoti dietro ogni angolo.
Stasera no, però. Hai fame di vita normale e sei venuto a cercarla in questo locale malfamato perché oggi non sei riuscito a sopportare il solito odore di fumo e di scarpe vecchie della tua camera ammobiliata.
T’accendi una sigaretta e sbuffi il fumo verso la parete, voluttuosamente, assaporandolo mentre ti rotola in bocca prima d’uscire lento attraverso le labbra, come se nel luogo in cui ti trovi avesse un sapore diverso da quello secco e amaro che biascichi annoiato, disteso sulle coltri stazzonate del letto, aspirando lunghe boccate, controvoglia eppure ansiosamente, come se quelle volute bianche dense di nicotina potessero riempire il vuoto della tua anima.
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Premio Domina 2010. Ecco i finalisti

Ricevo da Eugenio Amaradio e, su cortese richiesta, diffondo. ma.mi.

CARI AMICI,
DI SEGUITO COMUNICO LA PRIMA CLASSIFICA REDATTA DALLA GIURIA DEL PREMIO, A NORMA DELL’ART. 6 DEL REGOLAMENTO. I PRIMI DIECI CLASSIFICATI COSTITUISCONO LA ROSA DEI FINALISTI.

CLASSIFICA PREMIO LETTERATURA UNORISTICA “U. DOMINA”

1 CERRI SIMONE ACHILLE ALAGNA PV Italian Tabloid
2 MARFISI EMANUELE IMOLA BO Diario di classe
3 RIZZO MARIO ENNA Deja vu quotidiano
4 SCHEPIS LUIGI TRIESTE Solecchio
5 ANGELICO TERESA MARIA ZAFFERANA ETNEA U votu di cummari Carmela (SIC)
6 TRIVELLATO AURO RUBANO PD 391 chicchi di riso
7 GIUSTI LINO & DI STEFANO ANT. S.CATERINA VILL. PA L’ultimo chiuda.la morta
8 PLATI’ ANTONELLA NAPOLI Favole per bambine cattive
9 BETTELLI BARBARA SOLIERA MO Oggi non mi alzo
10 MIRCI MAURO PIAZZA ARMERINA EN Prennunzio di disastro
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Presentazione dei Mimi in inglese

Ricevo da Enzo Barnabà e volentieri diffondo. ma.mi.

Martedì 8 giugno alle ore 11,00 nell’aula consiliare del Comune di Valguarnera (Enna) si terrà la presentazione del volume Sicilian Mimes: a gallery of sly and rustica tales del professor Gaetano Cipolla.
L’opera, presentata per la prima volta in Italia, è la traduzione inglese dei Mimi Siciliani dello scrittore Francesco Lanza, un’opera che Vincenzo Consolo ha definito “ il più straordinario, singolare, originale libro del Novecento italiano” (cfr. www.francescolanza.it).
Il prof. Gaetano Cipolla è ordinario d’italiano del Dipartimento di Lingue e Letterature alla St. John’s UniversitY di New York, dove dal 1978 tiene corsi di lingua, civiltà e letteratura italiana, e corsi sull’arte della traduzione letteraria.
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La Sicilia è un ossimoro

Dall’archivio di paroledisicilia.it, una vecchia intervista a Francesco Randazzo all’indomani dell’uscita del suo “Cronache di Prodigiosi amori. ma.mi.

“Forse la Sicilia è un ossimoro, quindi difficile da spiegare e da vivere. Niente è impossibile, secondo me ogni vita e ogni scelta hanno senso se sono vissute e agite pienamente. Si può essere quello che si vuole, dipende cosa vuoi e cosa sei disposto a fare nella tua unica vita per esserlo. Vivi dove vuoi come puoi, fai quello che vuoi dove puoi.”

Il curriculum di Francesco Randazzo è ricco e variegato. Svolge principalmente l’attività di regista, ma vanta al suo attivo alcune pubblicazioni. Cronache di prodigiosi amori è il suo primo romanzo, un romanzo breve e denso, di cui il sottotitolo (teatro di meraviglie occorse in un agosto di Sicilia) costituisce perfetta sintesi. (ma.mi.)

Parole Di Sicilia – Ciao Francesco, ti ringrazio innanzitutto per la tua disponibilità. La lettura di Cronache di prodigiosi amori mi ha incantato perché recupera una tradizione di narrazione delle meraviglie che richiede un linguaggio particolare, meraviglioso anch’esso, capace a ogni frase di regalare scoperte inattese. Però, se dobbiamo guardare alle forme stilistiche che la gran parte dei narratori sembra prediligere oggi, sei in chiara controtendenza. Il linguaggio narrativo attuale è alla continua ricerca di una prosa lineare, oralizzata, poco propensa all’apoteosi e alla perifrasi. Quindi, da dove nasce questo romanzo? E’ stato solo un divertissement, oppure cela motivazioni più profonde?

Francesco Randazzo – L’inattualità, in contrasto con le correnti modaiole che infestano il mondo dell’arte e della cultura in genere, è un mio modo d’essere. Non significa che non vivo e partecipo al mondo. Ma non cavalco cavalli già fatti sudare da altri, provo ad andare con il mio Ronzinante. Quando va bene, qualcuno, dopo, lo scambia per una Porsche, quando va male, almeno ho fatto qualcosa di mio, ho perseguito un sogno chisciottesco, ma personale.
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Da Padova a Torino e ritorno…per vendere l’anima cantando?

di Angelo Maddalena

Con Sant’Antonio dietro la porta, e incontri con Santi e Briganti… E già, e già… questo viaggio comincia subito tra magìa, mostruosità e incontri di Cristo in croce, già alla stazione di Porta Nuova, prima di partire, ci sono bandiere dei sindacati dei ferrovieri, una sigla mai vista, ma che fa capo all’Orsa, chiedo a un ferroviere, “è stato ammazzato un operatore della pulizia dei treni”, sembra sia stato un barbone, lo ha accoltellato, mi dice il compagno ferroviere… E c’è umido a Torino oggi, parto col maglioncino, evito di portare la giacchetta di pile, anche perché fino a fine gennaio o quasi sono andato avanti con la sciallina iraniana, figuriamoci ora che è fine aprile, allora mi sento più leggero, e sul treno, un Intercity, io non ho il biglietto, mi sistemo in seconda classe, poi mi sposto nella carrozza di prima classe… All’inizio, al primo posto sulla mia destra, c’è una donna che avevo visto prima di salire, mi sembrava un volto familiare, le chiedo se è possibile che io l’abbia già vista, o che lei mi abbia già visto, a forza di viaggiare in certi treni, o comunque bazzicando a Torino, facendo ritratti per strada, sai com’è?, allora lei mi dice “Forse mi hai visto sul giornale o in televisione?”, ha un viso pulito, vagamente sensuale, ma di una sensualità limpida, occhi chiari e belli, “Ma lei è Giuliana Sgrena?”, Continue Reading »

Il livello dello scontro

Questo sito ha dedicato, ieri, qualche riga alle traversie dei precari del pubblico impiego siciliano.
Nel frattempo la situazione si evolve, e qualcuno, protetto dall’anonimato, si diverte a gettare benzina sul fuoco inserendo commenti non proprio politically correct nel blog di Agostino Sella.
(“blog qualunquista, demagogico, goliardico, sensazionalista e un po’ lecchino” che conta molte più visite di paroledisicilia.it ed è diventato la principale fonte di informazione di Piazza Armerina).
Ma cosa hanno mai detto gli anonimi commentatori?

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